Oltre la riva sicura: Perché è nata Northern Maiden Books
- Alice Zanivan
- 23 ore fa
- Tempo di lettura: 4 min

Immagina di essere nel cuore di una mischia. Hai studiato il terreno, hai affilato la lama, hai chiamato a raccolta dei mercenari per sostenere l’urto dell’esercito che hai di fronte. Ma quando la battaglia infuria e ti volti indietro per cercare sostegno… ti accorgi di essere rimasta sola.
Le promesse di aiuto sono svanite nel rumore dei colpi e i mercenari che avevi assoldato semplicemente non si sono presentati.

Ecco, quella guerriera ero io. Mi sono resa conto che delegare la mia visione ad altri significava accettare il rischio che, nel momento del bisogno, quegli altri non avrebbero lottato con la mia stessa ferocia. È stato frustrante, e per un po’ mi sono ritrovata in loop, a chiedermi continuamente cosa avessi sbagliato.
Non lo sapevo ancora, ma è stato proprio in quel momento di rottura che un’idea ha cominciato a farsi strada.
La fine del "Grigio"

Per capire come ci sono arrivata, però, devo fare un passo indietro.
Per anni ho vissuto una realtà che mi faceva sentire “morta dentro”. A 37 anni mi sono guardata allo specchio e ho visto solo la ripetitività di giornate tutte uguali, uno stress costante che toglieva ossigeno ai miei ritmi naturali e alle persone che amavo.
Ero vittima di quel “grigio” quotidiano che ci spinge a correre per stare al passo con gli altri, facendoci dimenticare chi siamo davvero. Mi sono resa conto che non avrei resistito ancora per molto; la mia salute fisica e mentale ne stava risentendo.
Ricordo il malessere viscerale che provavo all’epoca, ogni volta che mi facevo la stessa domanda:
“Ma davvero ti rivedi in questa situazione tra dieci anni?”
Mi sentivo mancare il fiato al solo pensiero.

È stato a quel punto che ho scelto di cambiare tutto. Ho deciso di rivoluzionare la mia vita, sacrificando molti aspetti che fino ad allora erano stati importanti per realizzare il mio sogno. Ho scelto la strada dell’arte a tempo pieno.
Ma non è bastato.
Presto mi sono resa conto che, anche nel mondo dell’editoria tradizionale, rischiavo di perdere la mia stella polare. Mi mancava un supporto vero, una comunicazione che non fosse solo fredda statistica. Mi sentivo sola a portare tutto il peso del combattimento sulle proprie spalle.
E allora mi sono chiesta:
“Se devo comunque combattere da sola, non conviene farlo con la mia armatura, la mia spada e seguendo la mia stella polare personale?”
Ed è stato a quel punto, quasi un anno dopo, che è nata Northern Maiden Books.
Cosa c’è in un nome?

Northern Maiden Books non è solo un logo sulla copertina di un libro. È una dichiarazione d’intenti.
Northern: Perché il Nord è il luogo della mia anima. È l’aria fredda delle foreste di conifere, è la vastità della tundra, è quel silenzio magico che guarisce.
Maiden: È la mia parte più intima, quella fanciulla che non ha mai smesso di cercare il suo “perché”. Ma è anche un richiamo alla Shield Maiden, la Dama dello Scudo.

C’è una figura in letteratura in cui mi sono sempre rivista: Éowyn, la Bianca Dama di Rohan.
Ogni volta che rileggo le sue parole mi viene la pelle d’oca, perché parlano di una paura che conosco bene.
«Che cosa temi dunque, signora?», egli domandò.
«Una gabbia», ella rispose. «Rimanere chiusa dietro le sbarre finché il tempo e l’età ne avranno fatto un’abitudine, e ogni possibilità di compiere grandi azioni sarà per sempre scomparsa.»
Cit. J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli – Le due Torri
Ed eccomi qui: una donna che sa essere dolce e appassionata, ma che non ha paura di lanciarsi nella mischia quando serve.

Northern Maiden Books è idealmente la mia spada.
È la guida che mi ricorda dove voglio arrivare, anche quando le difficoltà mi abbattono, mi fanno dubitare di aver fatto il passo più lungo della gamba e mi spingono a pensare che forse dovrei ritrarmi e tornare indietro.
Un porto per chi si sente "Strano"
Per tutta la vita mi sono sentita sola, come se fossi nata nell’epoca sbagliata o nel posto sbagliato.
Mi hanno trattato come la “strana di turno” così tante volte che, alla fine, ho deciso di fare di quella diversità la mia bussola.
Oggi, Northern Maiden Books vuole essere un rifugio per chi si sente come me. Non voglio solo vendere libri; voglio costruire portali.
Voglio che quando tieni in mano un mio volume – quel mattoncino solido fatto di bianchi e neri – tu possa sentirti risucchiato in un altro mondo, vivere un’avventura che senti ti potrà far crescere assieme a me.
Un luogo simile a una baita scandinava immersa nel bosco, dove fuori piove o nevica, ma dentro c’è il fuoco acceso, il profumo di una candela e una musica lenta che ti permette di respirare e ritrovare te stesso.

La mia promessa
L’indipendenza ha un prezzo altissimo. Significa scontrarsi con la burocrazia, passare ore da sola nel proprio studio, rinunciare alla sicurezza del “certo” per l’incertezza del “creato”. Ma è una libertà che non baratterei per tutto l’oro del mondo.
La libertà di non aver più paura di combattere per la propria visione.
Non mi considero un modello da seguire. Sono solo una persona che ha deciso di smettere di rassegnarsi. E se ce l’ho fatta io a riprendere in mano le redini della propria vita, può farlo chiunque.

Benvenuto in Northern Maiden Books. Il viaggio è appena iniziato.
E tu? Hai mai sentito quel peso sul petto nel pensare al tuo futuro tra dieci anni? Hai mai desiderato, anche solo per un istante, di impugnare la tua spada e cambiare rotta?
Scrivi la tua esperienza nei commenti.
Aiutiamoci a vicenda a combattere le nostre battaglie.



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